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Sul referendum di Pomigliano vi consiglio di leggere questi due articoli.

Il primo è scritto da Zoro, al secolo Diego Bianchi, attore, regista, comico e iscritto “critico” del Pd.

>> A Pomigliano (La posta di Zoro n.94 – dal Riformista)

Il secondo è di Pippo Civati (*1) Peppe Provenzano “ospitato” da Pippo Civati (Consigliere Regionale del Pd in Lombardia) sul suo blog.

>> Ai cancelli di Pomigliano

(*1) Mi ha corretto Diego Bianchi in persona… ma ci rendiamo conto? Questo blog ora può anche chiudere!

E’ stata la prima cosa che ho pensato dopo aver letto questo articolo sul sito di Repubblica, postato su facebook da un mio amico.

Tre parlamentari, tutti e tre del PD, hanno proposto “Per una ragione di equità” che anche i sindaci e gli assessori comunali debbano ricevere la PENSIONE di anzianità, dando “ai colleghi che hanno avuto meno fortuna in carriera quel giusto ristoro di tanto sacrificio”.

Un procedimento che costerebbe 40 milioni di euro. Mica spiccioli. A conti fatti un privilegio bello e buono, ma che andrà comunque in porto, anche dopo l’obiezione della ragioneria dello stato.

Questa è l’Italia della Casta. Poi c’è anche gente che deve lavorare, e pure tanto, per arrivare alla pensione, ricevendo una miseria. Gente che con i loro lavoro manda davvero avanti l’Italia, e che non gode di tutti i privilegi che può usufruire uno dei tanti signorotti che, in questo strano Paese, vive di politica.

Ripropongo al PD di tornare a parlare di problemi seri come l’ISTRUZIONE e l’INTEGRAZIONE e il LAVORO. Bisogna parlare del lavoro vero, degli operai che non sanno come arrivare a fine mese e non, come sempre, solo del loro lavoro!

Sono straconvinto che in nessun’altra parte del mondo è successa una cosa del genere.

Ma sono altrettanto straconvinto che quest’altra cosa sia una follia tutta italiana. Spero che i parlamentari del PD si impegnino in cose serie, come il LAVORO, l’ISTRUZIONE e l’INTEGRAZIONE e la smettano di fare queste pagliacciate. Poi non diciamo che la colpa di tutto è di Berlusconi!

Sia chiaro, io non tifo ne per la Roma ne per l’Inter (tifo per la Bozz’s Team che è terza nella mitica FantalegaCGIL), ma condivido in pieno le parole di un laziale doc. Ancora una volta (con piacere) devo dare ragione a Metilparaben!

E’ inutile. Si sa. La sinistra, da che politica è politica, è sempre stata autolesionista. C’è una sorta di regolamento interno che impone i “politici rossi” a farsi del male appena prima di qualsiasi elezione. Una battaglia a Risiko, infinita. Tutti con le armate rosse, tutti combattono per la stessa causa, tutti divisi. Un meccanismo automatico. Una bomba ad olorogeria. E chi ne paga le conseguenze? L’elettorato “attivo”, colui che ci crede ancora, oltre ogni pronostico. Colui che spera ancora in una svolta. E’ inutile. La sinistra, a livello nazionale ma anche nei piccoli centri, è autolesionista.

Leggendo il regolamento delle prossime Primarie del 24 Gennaio 2010, con cui il popolo democratico sceglierà il candidato dell’Alleanza dei Centrosinistra per le prossime Elezioni Regionali 2010, ho notato delle anomalie!

Quello che mi ha subito colpito è, manco a dirlo, l’articolo 1: Diritto al Voto – “Possono recarsi al voto tutti i cittadini pugliesi che abbiano compiuto i 18 anni.”. Che cosa strana! Perché 18 anni e non 16 come tutte le primarie precedenti? Osservando la miriade di gruppi e pagine “pro-Vendola” presenti su Facebook, ho subito notato che molti fra i possibili elettori di Vendola sono giovani, molto giovani, anche minorenni. Con questa mossa si restringe il bacino di voti dell’attuale governatore? E se si, quanto?

Altra anomalia, che però non riesco a trovare da fonti ufficiali su internet. Come confermato stamane ad alcuni miei amici da “La Fabbrica di Nichi”, si potrà votare solo nel comune di residenza, e non in tutti i seggi presenti in Puglia, nonostante la richiesta degli Studenti fuori sede che hanno chiesto hai partiti di poter votare alle Primarie (con una fotopetizione su Facebook). Eppure, nelle primarie per la scelta del Segretario del PD (meno di un anno fa), gli studenti e i lavoratori fuori sede potevano votare in luoghi diversi da quello di residenza. Un passo indietro.

Certo! Vendola ha dovuto cedere a qualche compromesso per ottenere le primarie, ma un cambiamento così drastico nelle regole non vi sembra davvero strano?

Per non parlare della presunta Iscrizione di Vendola nel Registro degli Indagati. Smentita. [ QUI la VideoLettera di Vendola]

Ecco il mio commento al post “wow” sul blog ciwati.splinder.com.

Salve,
come prima cosa vorrei farle i complimenti per questo blog che seguo (per caso) da un paio di settimane e che ho scoperto tramite un link su metilparaben.

Mi chiamo Antonio, sono un pugliese di 23 anni. Sono di Sinistra, non sono iscritto a nessun partito. Voterò e (da quando ho la possibilità) ho sempre votato Vendola.
Credo che il lavoro fatto dal nostro Presidente in questi 5 anni di governo sia stato fuori dal comune. Chi in Puglia ci vive e non viene solo a farsi le vacanze sa di cosa sto parlando.
Mai ho visto così tanti giovani accedere a corsi di formazione finanziati dalla regione (in Italia ed all’estero), mai ho visto un’intera città ed un’intera giunta regionale prendere posizione contro una delle più grandi realtà industriali del Mezzogiorno e d’Italia, portatrice prima di posti di lavoro e dopo di morte (a Taranto, grazie alle fabbriche presenti, ogni 4 giorni si ammala un bambino di tumore), mai ho visto la Puglia fare passi da gigante grazie all’energia pulita (ahimé non dalla mafia!).
In questi giorni il PD in Puglia ha cercato di screditare Vendola:
- prima inventando veti (come quello dell’IdV che non è mai esistito a livello nazionale, forse si a livello regionale a causa di manie di grandezza di uno dei suoi esponeti!)
- dopo cercando di candidare il “grande amico” di Vendola, “un fratello” come lui stesso si è definito nell’ultima campagna elettorale per le amministrative, un “pezzo grosso”, Michele Emiliano, Sindaco di Bari (riconfermato meno di un anno fa)
- ora riesumando il “perdente” per eccellenza, già sconfitto da Vendola nelle primarie del 2005, autore di articoli al napalm su Gazzetta del Mezzogiorno e vai quotidiani.
Ora mi chiedo: non riconfermare Vendola vuol dire AMMETTERE DI NON AVER FATTO NIENTE, O DI AVER FATTO MALE QUELLO CHE SI E’ FATTO?? Quando non si riconferma un presidente uscente, questo è l’unico motivo!!
Visto che secondo me così non è stato, ben vengano le Primarie, un modo pulito per far SCEGLIERE il candidato ALLA GENTE comune, che con questa legge elettorale può scegliere poco.
Le primarie sono il vero motore di quella democrazia di cui si vanta tanto il PD, e più in generale la Sinistra, troppo impegnata a risolvere faide interne che a contrastare l’avanzata della Destra Xenofoba (a livello nazionale) e della Destra mangiona (a livello regionale).

Antonio

Notizia shock… ieri, in una delle mie “pause studio”, mentre risolvevo un integrale un po’ difficile con derive, non so per quale motivo, mi collego al sito di Beppe Grillo… non lo facevo da settimane!

Il titolo mi lascia di stucco: “Beppe Grillo candidato alla segreteria del PD”… penso: “è tutto uno scherzo”. Poi leggo l’articolo ed inizio a convincermi che non si scherza affatto! Vado su facebook alla ricerca di link a notizie, su repubblica, su corsera… niente! cerco su google e trovo il primo articolo sul sito della Stampa:  Grillo “Mi candido alla segreteria del PD”.

Questa candidatura mi sembra la cosa più stupida che Grillo potesse fare… ha sempre portato avanti battaglie condivisibili, denunciato le malefatte dei potenti, ma da fare il comico a schierarsi come segretario di un partito duramente contestato, il passo è enorme!

Tutto sommato, questo articolo trovato su Repubblica.it è quello che rende meglio l’idea di quello che sta accadendo in “Casa PD”. Staremo a vedere… secondo me, se la candidatura di Grillo viene accettata sarà lotta dura tra lui e Marino (o almeno spero)!

“E’ una cosa seria, mi iscrivo al partito e raccolgo le 2000 firme”

Fassino: “Non possiamo dargli la tessera, ci ha sempre attaccati”

Pd, Grillo si candida alle primarie "Offro un'alternativa al nulla"GENOVA – E’ “una cosa serissima. Mi iscrivo al partito e raccoglierò tutte le 2000 firme“. Altro che boutade da comico. Beppe Grillo prima lo annuncia sul suo blog. E poi lo conferma: la decisione di candidarsi alle primarie del Partito democratico non è affatto una provocazione. Ma una scelta politica ben precisa. Vuole essere il quarto candidato dopo Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino: “Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un’alternativa al nulla”, scrive Grillo sul suo blog. Tutto il Pd gli chiude la porta. Fassino: “Non è una cosa seria”. Laconico Marino: “E’ una buona notizia, abbiamo un tesserato in più”.

“Dopo Berlinguer il vuoto”. L’annuncio è stato diffuso da alcuni suoi sostenitori anche su Facebook e sta raccogliendo già adesioni e commenti. “Il 25 ottobre ci saranno le primarie del ‘Pdmenoelle’. Voterà – scrive tra le altre cose Grillo – ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c’è il vuoto. Un vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all’introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell’acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano”.

Il programma. Sul suo sito Grillo parla anche del programma. “Sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l’applicazione delle leggi popolari di ‘Parlamento Pulito’ e un’informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi”.

“Temi troppo duri – conclude Grillo sul suo blog – per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del ‘PDmenoelle’ che vorrebbero avere un ‘PDcinquestelle’. Con questo apparato non hanno alcuna speranza. Il ‘PDmenoelle’ è l’assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre!”.

Il “bad Pd”. L’annuncio sul blog trova conferma nelle parole dello stesso Grillo. Che spiega: “Facciamo il ‘bad Pd’ e il ‘good Pd’, come le bad company e le good company, come l’Alitalia. Mi sono deciso perché ci sono tantissimi giovani che condividono le cose che faccio, le proposte e le idee che porto avanti, anche la Debora Serracchiani ha spiegato che era d’accordo con me su un sacco di cose, anche se poi non se ne è più parlato”.

“Voglio andare al congresso – insiste – a parlare ai giovani del Pd, spiegare loro le nostre proposte e capire se le condividono: sono le idee delle energie rinnovabili, della mobilità eco-compatibile, del wi-fi libero e gratuito, della raccolta differenziata porta a porta. Sono idee, non ideologie”.

Le reazioni. L’area organizzazione del Pd rilascia un comunicato “tecnico”, specificando che il candidato deve essere iscritto al partito. Dalla Festa del Pd di Roma è duro Piero Fassino: “Grillo non è iscritto al Pd e lo ha attaccato di continuo. La sua candidatura è un boutade un po’ provocatoria e non c’è alcuna ragione per considerarla una cosa seria. Bisogna vedere se noi accettiamo la sua iscrizione al partito e non penso che si possa accettare. Per correre per la segreteria non basta l’iscrizione, perchè qualsiasi associazione al mondo non accetta chi aderisce in modo strumentale ma ritiene che ogni adesione debba essere vera e sincera ai valori e allo finalità del Partito. Per me la cosa finisce qua”. Mario Adinolfi, in corsa alle primarie anche questa volta, dichiara: “Ben venga Grillo, se fa politica. I burocrati non impediscano la sua candidatura”.

Marco Travaglio definisce la candidatura “la notizia più divertente del decennio”. “Quando ci provarono Di Pietro o Pannella, i dirigenti del Pd trovarono non so quale geroglifico per escluderli”. Giorgio Merlo (Pd) si chiede ironicamente se Grillo “farà comizi gratuiti o a pagamento”.

Per il leader dell’Idv Antonio Di Pietro “La candidatura di Grillo a segretario del Pd è una gran bella notizia. Così anche noi dell’Italia dei Valori potremo avere interlocutori ai quali non fa schifo dialogare con la nostra forza politica, salvo poi cercare voti al momento delle elezioni come pretendono i notabili del Pd”. Mentre Fausto Raciti, presidente nazionale dei giovani Pd, parafrasando “un motto molto in voga nel ’68″, si rivolge a Grillo annunciando che “uno sbadiglio lo seppellirà”.

(12 luglio 2009)

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